
Pierre-Narcisse Guérin · PD
Aurora e Cefalo
Dettagli
La storia
Guérin dipinge questa tela nel 1810, quando l'Impero di Napoleone è al culmine e a Parigi domina il gusto neoclassico dell'atelier di David. La scena viene dalle Metamorfosi di Ovidio: Aurora, dea dell'alba, si è innamorata del cacciatore Cefalo e lo porta via addormentato su una nuvola, nell'ora in cui il cielo schiarisce. Sullo sfondo si intravede Procri, la sposa mortale che Cefalo perderà. Tutto è disegno freddo e carne levigata, con una luce di primo mattino che sfiora appena i corpi. Guérin tornò più volte su questo tema; questa versione, commissionata dal conte Sommariva, è quella del Louvre.



