
Pierre-Narcisse Guérin · PD
Morfeo e Iride
Dettagli
La storia
Guérin porta a termine questa tela nel 1811, un anno prima che Napoleone marciasse sulla Russia. Il soggetto viene da Ovidio. Iride, la messaggera degli dèi che scende lungo l'arcobaleno, si posa su un banco di nuvole all'ingresso della grotta di Morfeo, il dio del sonno, che giace pesante e semiaddormentato tra i suoi sogni, mentre un amorino lo guarda. Guérin era allora uno dei nomi di punta di quel neoclassicismo levigato e freddo che si insegnava a Parigi, e dal suo atelier passarono Géricault e Delacroix, destinati a segnare la generazione seguente. Un collezionista russo, il principe Nikolaj Jusupov, ne ordinò una versione per la sua residenza di Archangel'skoe, vicino a Mosca. Quella dell'Ermitage fa pendant con un'altra tela di Guérin, l'Aurora e Cefalo.



