
Schiavo barbuto
Dettagli
La storia
Il Prigione barbuto deve il nome alla barba folta e riccia che gli copre il volto, ed è il più finito dei quattro. Il torace e il ventre sono modellati muscolo per muscolo, mentre le gambe in basso e la base restano pietra grezza. Un braccio si piega sopra la testa, l'altro scende lungo il corpo, e una fascia stringe le gambe possenti, un elemento che torna spesso nella scultura di Michelangelo. Sulla data gli studiosi non sono d'accordo. C'è chi colloca i Prigioni fiorentini già intorno al 1519, chi poco dopo il 1520, mentre la Galleria li data fra il 1530 e il 1534 circa. Tutti e quattro erano pensati per la tomba di papa Giulio II.





