
Decollazione di San Giovanni Battista
Dettagli
La storia
Su questo piccolo rame ovale gli studiosi hanno cambiato idea più volte. Il dipinto apparteneva alla raccolta del cardinale Scipione Borghese, e nel 1650 una guida della villa lo indicava come opera del «Cavalier Giuseppe», cioè del Cesari. L'inventario di famiglia del 1693 lo assegnava invece a un certo Martiniani. Nel Novecento Roberto Longhi vi vide la mano di un seguace, mentre il catalogo della Galleria del 1959 lo restituì al pittore, collocandolo nel primo decennio del Seicento. Oggi il museo segue lo studioso tedesco Herwarth Röttgen, che lo considera autografo e lo data intorno al 1630, negli anni tardi dell'artista. Il Battista è in ginocchio al centro. Da sinistra guardano due donne, forse Salomè e la madre Erodiade. A destra il carnefice, a torso nudo, sta sguainando la spada, con due soldati alle spalle.




