
Ecco lo Sposo che viene
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La storia
Quattro angeli suonano la tromba ai lati di un trono d'oro, Gabriele resta sospeso tra nuvole rosse e sulla grande scalinata si inginocchiano schiere di angeli con il nimbo. È la seconda venuta come la racconta l'Apocalisse di Giovanni, su una tela quadrata di due metri per lato.
Gyzis ci lavorava a Monaco di Baviera negli ultimi anni di vita. La Pinacoteca Nazionale di Atene data il dipinto al 1899 e al 1900, e alla morte del pittore, nel 1901, l'opera era ancora incompiuta.
Il titolo viene da un inno della Settimana santa ortodossa, cantato ai mattutini. In una lettera Gyzis descrisse il Cristo che aveva in mente come un dio mite che porta luce, salvezza e conforto. Accanto al quadro il museo espone alcuni studi preparatori, in certi casi ridotti quasi soltanto alla luce.





