Il convito di Baldassarre

Rembrandt, Belshazzar's Feast, 1636. Wikimedia Commons. · PD

Il convito di Baldassarre


Dettagli

Artista
Rembrandt
Anno
1636
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
167,6 × 209,2 cm

La storia

Rembrandt dipinse il Festino di Baldassarre verso il 1636, quando viveva nel quartiere ebraico di Amsterdam, tra vicini colti con cui amava discutere. La scena viene dalla Bibbia. Il re babilonese Baldassarre banchetta con i vasi sacri rubati dal tempio di Gerusalemme, e all'improvviso una mano scrive sul muro parole che nessuno sa leggere. Per quelle lettere ebraiche Rembrandt si fece consigliare da un dotto vicino, il rabbino Menasseh ben Israel, e le dispose in colonne dall'alto verso il basso, forse per spiegare perché i saggi del re non riuscissero a decifrarle. Baldassarre si volta di scatto, gli occhi sbarrati, e rovescia il vino dalla coppa. Quella sera stessa, dice il racconto, sarebbe morto. La luce dorata che esplode dalla scritta illumina i volti come una fiammata improvvisa.

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