
Henri Rousseau · PD
Mazzo di fiori
Dettagli
La storia
Rousseau trascorse gran parte della vita come modesto impiegato del dazio di Parigi, la tassa che si pagava per entrare in città, e per questo lo chiamavano il Doganiere. Da autodidatta dipingeva la sera e divenne celebre per giungle verdi e fitte che inventava a partire dalle serre del giardino botanico, pur non avendo mai lasciato la Francia. Qui tutto è assai più quieto: un vaso di fiori recisi su un tavolo, contro un fondo scuro, le corolle appiattite e contornate con cura, come lui vedeva ogni cosa. L'opera è databile intorno al 1910, l'anno in cui morì a Parigi, povero, a circa 66 anni. Ormai la giovane avanguardia lo aveva adottato. Un paio d'anni prima Picasso gli aveva offerto un banchetto mezzo scherzoso, e poeti come Apollinaire lo prendevano sul serio quando il mondo ufficiale dell'arte si rifiutava di farlo. Meno di dieci anni dopo la sua morte, questo umile mazzo aveva attraversato l'Atlantico fino a Filadelfia, comprato da Albert Barnes, il chimico la cui collezione oggi lo circonda di Cézanne e Matisse.




