Busto di Antonio Barberini il Vecchio

Busto di Antonio Barberini il Vecchio


Dettagli

Anno
1626
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Antonio Barberini, fiorentino di simpatie repubblicane e antimedicee, aveva lasciato Firenze per viaggiare a lungo in Italia curando gli affari di famiglia. Il 25 giugno 1559 fu ucciso a Roma, in via Giulia, forse dai sicari dell'ambasciatore di Cosimo I de' Medici. Nel 1623 il pronipote Maffeo salì al soglio come Urbano VIII, e la famiglia volle onorarne la memoria. Nel 1629 gli fece erigere una memoria funebre in San Giovanni dei Fiorentini, decorata con una replica più modesta di questo busto. Il marmo di Palazzo Barberini, un ritratto ideale eseguito oltre 60 anni dopo la morte del personaggio, fu commissionato a Bernini e scolpito probabilmente con la cospicua collaborazione di Giuliano Finelli, allievo di talento e poi rivale del maestro. Era destinato alla galleria di ritratti delle glorie di famiglia raccolta dal cardinale Francesco Barberini, nipote del papa, e compare nel suo inventario del 1651. Il volto è quasi sovrapponibile a quello del busto postumo di Agostino Valier, il cardinale veneziano ritratto anch'esso da Bernini, con gli occhi più aperti, il naso più grande e la bocca più carnosa. In basso un'ape araldica dispiega un cartiglio, forse destinato a portare il nome dell'effigiato.

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