
Capriccio con arco in rovina sulla laguna
Dettagli
La storia
Questo piccolo capriccio ha un compagno. L'altro dipinto, con le rovine di un arco e alcuni casolari su un altro tratto di laguna, è esposto insieme a lui, e i due sono entrati al museo con la raccolta di Cesare Bernasconi, uno degli esponenti di primo piano della borghesia veronese dell'Ottocento. Qui l'arco spezzato si leva direttamente dall'acqua.
Raccolte come la sua, fatte soprattutto di quadri da cavalletto di piccolo formato, spesso di tema profano, cambiarono il carattere della pinacoteca civica, nata da circa 200 dipinti di chiese e di edifici pubblici salvati dalle demaniazioni napoleoniche. Nelle sale riallestite nel dicembre 2025 il museo accosta i due capricci alle istantanee di vita veneziana di Pietro Longhi e ai paesaggi di Antonio Diziani, per mostrare il costante interesse del collezionismo veronese per la pittura di genere del proprio secolo.




