
Caraffa di fiori
Dettagli
La storia
Nella Roma dei primi anni Novanta del Cinquecento, il giovane Caravaggio si manteneva dipingendo fiori e frutti nella bottega del Cavalier d'Arpino, pittore allora molto affermato in città. Giovan Pietro Bellori, suo biografo, ricorda di lui una caraffa di fiori oggi perduta, con le trasparenze dell'acqua e del vetro e i riflessi della finestra di una camera. Su questo piccolo rame la finestra c'è, un riquadro chiaro con le sue crociere sul lato sinistro della sfera di vetro. Nel 1995 la storica dell'arte Maria Rosaria Nappi ipotizzò che fosse una copia della caraffa scomparsa. Le ricerche d'archivio di Maurizio Calvesi e Francesca Curti hanno smentito l'idea. La Galleria Borghese espone il dipinto come attribuito a Jan Brueghel il Vecchio e lo data intorno al 1591-1595. Per Calvesi il telaio riflesso allude alla croce cristiana, posata sulla forma sferica del vaso, immagine del mondo.
