
Frammento di cartonnage con la barca di Sokar
Dettagli
La storia
Vicino al bordo superiore di questo frammento, una piccola etichetta antica porta il numero B 146. È il numero che gli diede Jean-François Champollion, il decifratore dei geroglifici, quando catalogò il nuovo museo egizio del Louvre, il Museo Carlo X, inaugurato nel 1827, lo stesso anno in cui il pezzo arrivò. Il frammento viene da un cartonnage, un involucro da mummia fatto di strati di lino incollati e stuccati, poi dipinti e verniciati, una tecnica molto usata per i defunti nel Terzo Periodo Intermedio. La scena mostra la barca di Sokar, antichissimo dio dei morti della regione di Menfi, dalla testa di falco. La sua barca, chiamata Henu, ha la prua a forma di testa di orice, un'antilope dalle lunghe corna diritte, e poggia su una slitta, perché durante la festa del dio veniva trascinata in processione sulla terraferma. In cima siede il dio falco, e ai lati colonne di geroglifici riportano dei nomi. Il catalogo di Champollion uscì nel 1827, e quando il Louvre lo ripubblicò nel 2013 questo frammento era tra le illustrazioni.




