
Sarcofago di Tamutmutef, cantatrice di Amon
Dettagli
La storia
Tamutmutef, dama e cantatrice di Amon, non è raffigurata nella classica posa mummiforme. Sul coperchio del suo sarcofago sono rese in alto rilievo le vesti di lino plissettato, con le braccia e i piedi che si intravedono o escono dalle pieghe del tessuto. È un modello che il museo collega a un gruppo documentato dalla fine della XVIII dinastia, nel Nuovo Regno, in cui il defunto indossa abiti quotidiani: un modo per dargli un aspetto fresco e vitale.
Secoli dopo, nel Terzo Periodo Intermedio, quel modello fu ripreso, talvolta riutilizzando sarcofagi del Nuovo Regno di questo tipo, come forse in questo caso. Per Tamutmutef il repertorio fu aggiornato con il programma decorativo ricco e denso dei cosiddetti “sarcofagi gialli”, figure e testi fitti su fondo giallo. La datazione resta ampia, XXI o XXII dinastia, tra il 1076 e il 791 a.C., e il museo lo espone nella galleria dedicata ai materiali.




