Sarcofago interno di Butehamon

Sarcofago interno di Butehamon


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (Terzo periodo intermedio)
Anno
-1010
Tecnica
legno dipinto
Tipo
scultura

La storia

Il lato interno del coperchio è fitto di scrittura, in ieratico, la grafia corsiva derivata dal geroglifico che gli scribi usavano tutti i giorni. È il Rituale dell’Apertura della bocca, uno dei riti più antichi dell’Egitto, che aveva lo scopo di rianimare il defunto. Durante il funerale un sacerdote toccava la bocca e gli occhi del morto, o di una statua, con strumenti appositi, tra cui una piccola ascia, perché potesse di nuovo respirare, vedere, mangiare e parlare. Dipinto dentro il sarcofago, proprio sopra il volto, il rito restava efficace per sempre. Il museo lo considera l’aspetto di eccezionale interesse di questo corredo, e lo stesso testo si ritrova all’interno del falso coperchio, la tavola sagomata che veniva posata direttamente sul corpo bendato.

Sarcofago esterno, sarcofago interno e falso coperchio: era ormai il corredo tipico del Terzo Periodo Intermedio. Quello di Butehamon fu probabilmente rinvenuto in una tomba più antica di Deir el-Medina, quella di Nakhtmin, oggi Tomba Tebana 291. Di Butehamon stesso non si hanno notizie sicure. Il museo data i sarcofagi alla XXI dinastia, tra il 1076 e il 944 a.C.

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