Gatti che evocano le 53 stazioni del Tōkaidō (foglio sinistro del trittico)

Gatti che evocano le 53 stazioni del Tōkaidō (foglio sinistro del trittico)


Dettagli

Anno
1848
Tecnica
silografia a colori (nishiki-e)
Tipo
stampa
Dimensioni
35,4 × 23,9 cm

La storia

Questo foglio è il terzo sinistro di un trittico, e lo scherzo corre su tutti e tre. Alla fine degli anni Quaranta dell'Ottocento Kuniyoshi prese le 53 stazioni di posta del Tōkaidō, la strada da Edo a Kyoto resa celebre dai paesaggi di Hiroshige, e trasformò il nome di ogni stazione in un gioco di parole felino. Portò il gioco anche nel titolo, sostituendo la parola «stazioni» con il classificatore usato per contare gli animali, così che la serie si legge «53 gatti».

Questo foglio copre la fine del viaggio. Nell'angolo in alto una gatta dorme con i suoi piccoli, perché Miya richiama oya, genitore. A Kusatsu un gatto si scalda su un kotatsu, un tavolino riscaldato. Ishibe diventa mijime, misero, e il suo gatto è pelle e ossa, mentre Ōtsu diventa jōzu, abile, per un gatto che ha preso un topo. La strada finisce a Kyō, come si chiamava Kyoto, trasformata in gyā, il verso trionfante di un gatto sulla sua preda.

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