
Volta della Sala di Giove
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La storia
Nel 1641 il granduca Ferdinando II affidò a Pietro da Cortona le sale dell'appartamento d'inverno di Palazzo Pitti, e il programma lo stese un letterato fiorentino, Francesco Rondinelli. A ogni pianeta, e al dio che gli dà il nome, corrisponde una stagione della vita del principe e una parte delle virtù che servono a governare bene. Venere, Apollo, Marte, poi Giove, infine Saturno.
Questa era la sala dell'Udienza, dove stava il trono, e qui il percorso arriva al premio. Al centro della volta Giove incorona il giovane principe mediceo vincitore, che gli viene presentato da Ercole e dalla Fortuna, mentre sotto il trono di nubi siedono la Prudenza, la Temperanza e la Fortezza. Sulla data gli studi non concordano. La lettura più antica colloca la volta tra il 1643 e il 1646, dopo la sala di Venere. Quella più recente la anticipa agli anni tra il 1641 e il 1644, e ne fa la prima delle cinque. È stata anche la prima a essere restaurata, nel 1996.





