
Cappella di Maya
Dettagli
La storia
Maya era disegnatore dei contorni di Amon, uno dei pittori che tracciavano le prime linee di una scena prima che arrivasse il colore. Fu sepolto con la moglie Tamyt verso la fine della XVIII dinastia a Deir el-Medina, il villaggio degli operai delle tombe reali di Tebe, in una piccola cappella appena più in basso della tomba di Kha.
I muri erano di mattoni crudi, coperti da un intonaco di limo fresco e paglia e dipinti a secco. I colori venivano da minerali e piante, ocra per il rosso e il giallo, carbone per il nero, calcare per il bianco, malachite per il verde, stemperati con acqua e gomma arabica. Sulle pareti laterali il corteo funebre si avvia verso la tomba, la coppia riceve le offerte e le barche vanno e tornano da Abido, la città santa di Osiride.
Le pitture arrivarono in Italia con la missione di Schiaparelli, e a staccarle fu il restauratore Fabrizio Lucarini con la tecnica dello strappo. Incollava una tela sulla superficie dipinta, strappava con essa lo strato di colore dal muro e poi inumidiva la tela con un solvente per toglierla, senza ritagliare l’intonaco. Sulla parete di fondo, intorno a una stele, siedono alcune coppie, fra le quali i genitori di Maya, Khaemwaset e Mutnefret.




