Cristo alla colonna

Cristo alla colonna


Dettagli

Anno
1505
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
52,3 × 36,5 cm

La storia

Questa piccola tavola è documentata con certezza nella collezione Borghese dal 1693, e il numero di quell'inventario si legge ancora sul retro. Il nome del pittore, invece, è cambiato più volte. Gli inventari la davano a Mantegna, poi alla scuola del Perugino. Nel 1897 il conoscitore Bernard Berenson pensò al milanese Andrea Solario, finché nel 1928 Roberto Longhi la restituì a Lorenzo Costa, un nome accolto da tutta la critica successiva. Il museo la colloca all'inizio del Cinquecento, vicina alla pala con San Petronio del 1502, oggi a Bologna. Il Cristo a mezza figura su fondo scuro, rivolto verso chi guarda, richiama Antonello da Messina e la pittura veneziana. Una corda gli stringe il braccio, gocce di sangue scendono dalla corona di spine, le lacrime brillano sulle guance. Si è ipotizzato, senza prove, che provenisse dalle raccolte di Lucrezia d'Este, principessa della casa regnante di Ferrara, giunte poi agli Aldobrandini.

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