
Salvator mundi
Dettagli
La storia
Il cartellino attaccato al parapetto è la firma, e insieme un piccolo rompicapo. In latino dice che nell’anno 1465, ottava indizione, Antonello da Messina mi dipinse. L’indizione era un ciclo di 15 anni usato per datare gli atti, e l’ottava cade piuttosto nel 1475. Anche la pittura somiglia alle sue opere degli anni 1470, tanto che la National Gallery scrive con prudenza che il quadro è apparentemente datato 1465. Il tipo viene dal Nord, dalle teste di Cristo fiamminghe nate dalla leggenda del volto impresso sul velo della Veronica. Guardate sopra la mano benedicente. Con il tempo il colore si è assottigliato e lascia intravedere le dita nella loro prima posizione. Antonello le spostò e accorciò la mano in scorcio, perché sembrasse sporgere oltre il parapetto, verso di noi.




