
Giulio Romano · PD
La circoncisione
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La storia
Raffaello morì a Roma il 6 aprile del 1520, a 37 anni, e la sua bottega passò a due allievi, Giulio Romano e Gianfrancesco Penni. Sono gli anni di questo quadro, i primi anni Venti del Cinquecento, senza che si riesca a fissarlo a un anno preciso: il Louvre lo colloca intorno al 1520-1524, quando Giulio finiva in Vaticano i lavori lasciati a metà dal maestro e insieme cominciava a firmare cose sue. Nel 1524 lasciò Roma per Mantova, chiamato da Federico Gonzaga, e lì passò il resto della vita fra palazzi, affreschi e apparati di corte. In Francia la Circoncisione arrivò per una strada tortuosa. Nel Seicento passò per la collezione di Nicolas Fouquet, il sovrintendente alle finanze caduto in disgrazia, poi per quella di Charles Le Brun, primo pittore di Luigi XIV, e nel 1684 fu il re a comprarla. La pittura non sta più sul legno per cui era stata fatta. Come accadde a molti quadri delle collezioni reali francesi, a un certo punto fu trasportata su tela.




