
Wassily Kandinsky · PD
Composizione J
Dettagli
La storia
Un foglio di 31 centimetri per 21, acquerello steso a pennello su un intreccio di linee a china, datato maggio 1916. Kandinsky, trattenuto in Russia dalla guerra, in quei mesi lavorava soprattutto su carta e ad alcuni fogli diede per titolo una sola lettera dell'alfabeto cirillico. Qui è la Ж, che i cataloghi francesi e inglesi rendono con J. Il museo lo chiama anche «Alla voce». A maggio Kandinsky aveva parlato per caso al telefono con una sconosciuta, Nina Andreevskaja, che sarebbe poi diventata sua moglie, e a settembre i due si incontrarono di persona per la prima volta al Museo di Belle Arti di via Volchonka, l'edificio che oggi, come Museo Puškin, conserva il foglio. Pochi mesi dopo Kandinsky ne fece una versione quasi gemella, ora al Centre Pompidou di Parigi. Questa è entrata nel museo moscovita nel 1948, quando chiuse il Museo statale di nuova arte occidentale.




