
Coperta di ritratto con grottesche
Dettagli
La storia
All'inizio del Cinquecento un ritratto fiorentino era spesso cosa privata, custodito dietro una sottile tavola che scorreva via per scoprire il volto. Questa è una di quelle coperte, dipinta intorno al 1510 per la donna velata che oggi le sta accanto agli Uffizi. Prima di arrivare al suo viso si incontrava questo: una maschera teatrale tra grottesche color bronzo, con delfini, draghi e un vaso fiammeggiante, e un cartiglio latino che recita SVA CVIQVE PERSONA, a ciascuno la sua maschera. In latino persona significava proprio quello, la maschera dell'attore, e così la coperta giocava sull'immagine nascosta prima di lasciarla vedere. A un certo punto le due tavole furono separate, cosa che aiutò a vendere il ritratto come un Leonardo. La coperta viaggiò da sola finché Ettore de Garriod non la acquistò da un mercante romano e la donò alle gallerie fiorentine nel 1867. A lungo avvicinata a Raffaello, oggi torna accanto al volto che era nata per nascondere.


