
Giovanni Battista Tiepolo · PD
Coriolano alle mura di Roma
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La storia
Intorno al 1730 Giovanni Battista Tiepolo lavorava a una serie di dieci grandi tele con scene della storia romana antica. Le aveva commissionate il patrizio veneziano Dionisio Dolfin per il salone di rappresentanza del suo palazzo di famiglia. Questa è una di quelle. Il soggetto viene dallo storico romano Tito Livio. Coriolano, un generale cacciato da Roma, si è unito ai nemici della città e ha condotto un esercito fin sotto le sue mura, e sua madre e sua moglie sono uscite per fermarlo. Tiepolo compie una scelta insolita. Volta l'eroe di spalle allo spettatore, il volto quasi nascosto dall'elmo, così che tutta la scena poggia sull'anziana donna che gli sta di fronte, la madre, che dice al figlio che morirebbe piuttosto che vederlo entrare a Roma. Dietro si accalcano verso l'alto soldati e insegne, in quel modo arioso che Tiepolo amava. Cinque dei dieci dipinti Dolfin, questo tra loro, sono oggi riuniti all'Ermitage di San Pietroburgo.




