Incoronazione della Vergine tra santi e profeti (Pala della Zecca)

Incoronazione della Vergine tra santi e profeti (Pala della Zecca)


Dettagli

Anno
1372
Tecnica
tempera e oro su tavola
Tipo
dipinto

La storia

La Zecca di Firenze batteva il fiorino d'oro, moneta accettata sui mercati di tutta Europa, ed era sotto il controllo di due delle arti più ricche della città, Calimala e il Cambio. Nel 1372 i suoi ufficiali vollero un dipinto per la loro sede, accanto al palazzo dei Priori. In alto Cristo incorona la Madre, sotto si allineano santi e profeti, e l'oro è ovunque, nei fondi, nelle aureole, nelle stoffe.

I documenti mostrano una squadra al lavoro. Il 30 ottobre 1372 la Zecca incaricò due pittori, Niccolò e Simone, che il museo identifica in Niccolò di Tommaso e Simone di Lapo. La mano principale fu però quella di Jacopo di Cione, il più giovane dei fratelli Cione, e l'opera era compiuta nel 1373. Alcuni studiosi vi riconoscono anche Niccolò di Pietro Gerini. Nell'ottobre del 1373 lo scalpellino Giovanni d'Ambrogio ebbe l'incarico di tre mensole di pietra per reggere la tavola sul muro, con gli stemmi del Comune, di Calimala e del Cambio. Gli stessi tre stemmi si ritrovano lungo la base della pala.

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