Crocifissione
Dettagli
La storia
Per lungo tempo questa piccola Crocifissione e rimasta agli Uffizi sotto un altro nome. Vi era entrata come opera di Spinello Aretino, pittore toscano della stessa generazione, e cosi resto fino al 1906, quando lo studioso Osvald Siren la riconobbe invece come un'opera giovanile di Agnolo Gaddi. Vale la pena guardare la croce. Il braccio orizzontale e insolitamente lungo e quello verticale corto, tanto che i piedi di Cristo arrivano quasi a terra, vicino a chi lo piange ai suoi piedi. San Giovanni, da un lato, tiene con una mano il suo ampio mantello e con l'altra indica il corpo, il capo reclinato, un gesto che ritorna spesso nella pittura del Gaddi. E dipinta a tempera e oro sul finire del Trecento, a Firenze.
