
Crocifissione con la Vergine e i santi Giovanni Battista, Maddalena, Giovanni Evangelista e Agostino
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La storia
Nella Ferrara di Alfonso I d'Este le novità arrivavano da Venezia, prima Bellini e poi Tiziano, chiamati per il camerino d'alabastro del duca. Questa tavola, dipinta per il monastero di Sant'Agostino nella stessa città, guarda dall'altra parte. Ai bracci della croce gli angeli raccolgono nei calici il sangue di Cristo, un motivo della devozione medievale che quasi nessun pittore della sua generazione usava più.
Brera legge quell'arcaismo come una scelta, una ricerca di semplicità ricavata dai modelli di Raffaello, con una luce dura che staglia le figure contro il cielo chiaro. Sotto la croce stanno la Vergine, la Maddalena, san Giovanni Battista, san Giovanni Evangelista e sant'Agostino con mitra e pastorale.
Soppresso il monastero, la tavola si disperse. Lo Stato italiano la acquistò nel 1905 dal mercante romano Tavazzi.

