
Amore a riposo
Dettagli
La storia
Intorno al 1633, nell'inventario del cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e fondatore di questa raccolta, compare già un Amore seduto in una cornice nera e oro con fogliami. Il dio dell'amore si concede una pausa. Seduto ai piedi di un albero, ha posato l'arco a terra e tiene ancora in mano la faretra: sembra un bambino qualunque che riposa dal suo lavoro. Cambiaso lo dipinse intorno al 1560-1565, e la posizione delle gambe riprende quella della sua «Venere e Amore sul mare», con le stesse ombre dense, quasi scultoree. Nel 1833 il quadro si trovava nel palazzo di famiglia in città, in una stanza detta delle Veneri, accanto ad altre due scene mitologiche di Cambiaso. Oggi le tre tele sono di nuovo riunite, qui nella Sala di Ercole.

