
Edvard Munch · PD
Cupa foresta di abeti
Dettagli
La storia
Nella primavera del 1899 Munch fece il suo primo viaggio in Italia. Doveva andare a Parigi e finì a Firenze, dove tra malattia e alcol le cose andarono male e dove Tulla Larsen, la donna con cui viaggiava, lo piantò e ripartì. Lui proseguì per Roma e davanti a Raffaello si riprese. In autunno era già ricoverato in un sanatorio del Gudbrandsdalen, in Norvegia, per curarsi i nervi.
Dello stesso 1899 è questa piccola tavola, che intitolò Mørk granskog, cupo bosco di abeti. In quegli anni l'abetaia norvegese era terreno patriottico. Theodor Kittelsen ci metteva i troll delle fiabe, il paese stava discutendo la propria uscita dall'unione con la Svezia, e da un pittore norvegese ci si aspettava qualcosa di nazionale tra i tronchi.
Dipinse sul legno nudo, senza preparazione, su una tavola larga 69 centimetri e alta 45. Non la firmò mai.




