Diana di Versailles

Diana di Versailles


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Anno
137
Tecnica
marmo (probabilmente greco), a tutto tondo
Tipo
scultura
Dimensioni
200 × 139 cm

La storia

Nel 1556 papa Paolo IV mandò questa cacciatrice di marmo a Enrico II di Francia. La favorita del re si chiamava Diana di Poitiers, e la dea della caccia era già il suo emblema a corte. La statua finì a Fontainebleau, al centro del giardino della Regina.

Nel 1602 Enrico IV la fece portare al Louvre, in una sala allestita per le antichità, e ordinò al suo scultore Barthélemy Prieur una copia in bronzo che la sostituisse nel giardino. Nel 1696 Luigi XIV collocò il marmo nella Galleria degli Specchi di Versailles, da cui il nome. Dopo la Rivoluzione, nel 1798, tornò al Louvre.

La dea sfila una freccia dalla faretra mentre accanto a lei balza un piccolo cervo. Il bronzo di Prieur è poi tornato a Fontainebleau e oggi si trova nella Galleria dei Cervi del castello.

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