
Diomede
Dettagli
La storia
Intorno al 440 a.C. Atene era all'apice della sua potenza sotto Pericle, e tra gli scultori che lavoravano in città c'era Cresila, originario di Cidonia, a Creta. Lo si ricorda soprattutto per il ritratto dello stesso Pericle. Il museo considera questa statua una copia romana in marmo di una sua opera.
L'eroe è Diomede, uno dei capi greci sotto Troia. I Troiani credevano che la città non sarebbe caduta finché il Palladio, un'antichissima immagine lignea di Atena, fosse rimasto entro le mura. Così Diomede e Ulisse vi entrarono di notte e lo rubarono. Secondo il museo, l'eroe teneva quel piccolo simulacro nella mano sinistra e una spada nella destra. Oggi mancano entrambe le braccia e anche le gambe, ed è per questo che il museo lo indica semplicemente come torso di Diomede.
Gli studiosi chiamano questo tipo con il nome di due delle sue copie, questa e una statua trovata a Cuma, vicino a Napoli. È noto perciò come Diomede tipo Cuma-Monaco.




