
Triste presentimento
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La storia
Il 1862 è il secondo anno del Regno d'Italia. In quell'estate Garibaldi raccoglie volontari in Sicilia al grido di Roma o morte, passa sul continente e in Aspromonte l'esercito italiano lo ferisce a un piede e lo arresta. Induno firma e data il quadro in quello stesso anno e lo espone a Brera. Qui la guerra sta tutta dentro una stanza. Una ragazza siede su un letto sfatto, in una camera povera, e guarda il ritratto di chi è partito. La patria entra in gesso e in stampe, il busto di Garibaldi nella nicchia alle sue spalle e, appuntata all'anta della finestra, una stampa di volontari in camicia rossa con il tricolore. Sulla parete ce n'è un'altra, tratta dal Bacio di Hayez, esposto a Brera tre anni prima e oggi appeso a poche sale da qui.