
Ecce Homo
Dettagli
La storia
Roberto Longhi, il critico che restituì questo quadro a Baglione dopo che gli inventari del 1793 e del 1833 lo avevano assegnato al francese Valentin de Boulogne, lo collocava intorno al 1610. Sul basamento grigio sotto le mani è stata scoperta di recente un'iscrizione con il nome del pittore, le lettere E.R.F., per «Eques Romanus fecit», e l'anno 1606. Il titolo di cavaliere Baglione l'aveva ricevuto proprio nel settembre di quell'anno. Anche il soggetto è insolito. Di solito l'Ecce Homo mette in scena Pilato che mostra alla folla Cristo flagellato. Qui la figura, coronata di spine e con la canna appoggiata al braccio, alza gli occhi, mentre alle sue spalle un uomo a torso nudo solleva il manto. Accanto stanno martello, tenaglie, una corda e il legno della croce. Per questo lo studioso Michele Nicolaci vi ha letto una rarissima immagine di Cristo che medita sulla propria Passione.
