
Attributed to Titian · PD
Ecce Homo
Dettagli
La storia
Gli inventari fiorentini lo dissero di Tiziano fino al Settecento. Poi l'inventario del Pitti del 1829 glielo tolse e lo assegnò a Ottavio Vannini, pittore fiorentino morto nel 1660, e così rimase per oltre un secolo. Il catalogo moderno della Palatina lo restituisce a Tiziano e lo collega a un Ecce Homo di cui il vecchio pittore tratta per lettera con Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, tra il 1564 e il 1566. Cristo è mostrato alla folla, le mani legate, la corona di spine, la canna messa in mano come scettro per scherno. La tela non arriva a 70 centimetri di altezza ed era fatta per la devozione in una stanza privata, che è dove stavano i quadri del duca.




