
Titian · PD
Ecce Homo
Dettagli
La storia
Verso il 1560 Tiziano aveva passato i settant'anni ed era il pittore di Filippo II di Spagna, a cui spediva da Venezia le grandi tele mitologiche che chiamava poesie. Negli stessi anni dal suo studio uscivano quadri come questo, piccoli, da stanza privata, fatti per essere guardati da vicino e da una persona sola. Cristo mostrato alla folla, la corona di spine, il corpo segnato dalla flagellazione, gli occhi pieni di lacrime. La pittura è tirata avanti in fretta, a tocchi e macchie di colore, il modo dell'ultimo Tiziano che secondo il racconto del suo allievo Palma il Giovane finiva le tele più con le dita che con il pennello. Guardando lo scettro si vede ancora dove il pittore lo aveva messo la prima volta, prima di spostarlo. La National Gallery of Ireland comprò il quadro nel 1885.




