
William Blake · PD
Le ruote di Ezechiele
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La storia
Qualche anno prima di questo foglio, Blake aveva scritto che i profeti Isaia ed Ezechiele avevano pranzato con lui. La scena si trova nel Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, il suo libro satirico dei primi anni Novanta del Settecento. Blake chiede a Ezechiele perché avesse mangiato escrementi e fosse rimasto tanto a lungo coricato sul fianco destro e poi sul sinistro, e il profeta risponde di averlo fatto per il desiderio di innalzare gli altri uomini alla percezione dell'infinito. Qui Blake torna all'inizio del libro dello stesso Ezechiele. Lungo il fiume Chebar, tra gli esuli in Babilonia, il sacerdote vede arrivare dal settentrione un vento tempestoso, una grande nube con un fuoco che la avvolgeva, e dentro quattro esseri viventi, ciascuno con quattro facce e quattro ali, accanto a ruote che vanno come una ruota dentro l'altra, con i cerchioni pieni di occhi. Il titolo del museo segue il testo, il turbine, i cherubini e le ruote con gli occhi. Blake lo eseguì intorno al 1803-1805 a penna, inchiostro e acquerello su matita, in una lunga serie di soggetti biblici.




