
Cinque maestri del Rinascimento fiorentino
Dettagli
La storia
Cinque teste in fila su una lunga tavola nera, e sotto i loro nomi dipinti: Giotto, Paolo Uccello, Donatello, Antonio Manetti e Filippo Brunelleschi. Nel Cinquecento Firenze era intenta a scrivere la storia dei propri artisti, e Giorgio Vasari, il pittore che nel 1550 pubblicò la prima grande raccolta di vite d'artisti, descrive un quadro molto simile a questo. Secondo lui Paolo Uccello ritrasse cinque uomini che rappresentavano ciascuno un'arte, Giotto la pittura, Brunelleschi l'architettura, Donatello la scultura, Manetti la matematica e lo stesso Uccello la prospettiva. A lungo si è creduto che questa tavola fosse proprio quell'opera, e quando il Louvre la comprò a un'asta parigina nel marzo 1847 era catalogata come Uccello. Oggi il museo la assegna a un pittore fiorentino anonimo attivo nella prima metà del Cinquecento.