Stele funeraria di Katagraphos

Stele funeraria di Katagraphos


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Anno
300
Tecnica
calcare, bassorilievo, stuccato e dipinto (iscrizione dipinta in rosso)
Tipo
scultura
Dimensioni
67 × 34 cm

La storia

Questa stele di calcare, alta circa due terzi di metro, ha la forma di una piccola facciata di tempio. Due lesene ioniche scanalate reggono un frontone ornato di ovoli, e lo spazio liscio fra loro era destinato all'epitaffio. Le parole però non furono mai scolpite. Furono dipinte in rosso, in greco, su uno strato di stucco, e definiscono il defunto, Katagraphos, un paidagogos. Nelle case greche e romane era lo schiavo o il liberto che accompagnava i ragazzi della famiglia a scuola e indietro, portava le loro cose e sorvegliava il loro comportamento. La stele risale al III o al IV secolo dopo Cristo e fu realizzata probabilmente a Sidone, sulla costa dell'attuale Libano, antica città fenicia che allora viveva sotto il dominio romano e scriveva in greco i suoi epitaffi. Viene dalla collezione di Louis De Clercq, collezionista francese ottocentesco di antichità del Levante, il cui nipote ne donò gran parte al Louvre nel 1967, a condizione che fosse esposta. Appartiene al dipartimento delle Antichità orientali, che la presta alle sale greche e romane.

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