
Tela dipinta di Gebelein
Dettagli
La storia
Nel 1930 Giulio Farina, che scavava a Gebelein per il Museo Egizio, circa 30 chilometri a sud di Luxor, riportò alla luce questa tela dipinta. Risale a un periodo fra il 3600 e il 3350 a.C. circa, quello che gli archeologi chiamano Naqada II, secoli prima della scrittura egizia e dell’unificazione del paese sotto un solo re. Se ne conservano solo frammenti, e chi l’ha studiata la considera forse il più antico dipinto su tela giunto fino a noi.
Le scene si svolgono sulla riva del Nilo. C’è una processione di barche, un gruppo di figure che danzano o piangono un defunto, e la caccia a un ippopotamo. Alcuni studiosi vedono nella processione di barche un antecedente della festa Heb-Sed, che molti secoli dopo rinnovava il potere del re regnante, e anche la caccia all’ippopotamo potrebbe avere avuto carattere rituale. I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR hanno studiato la tessitura del lino e ne stanno ricostruendo la superficie in 3D.



