
Vincent van Gogh, Giant Peacock Moth, 1889. Wikimedia Commons. · PD
Grande pavone notturno
Dettagli
La storia
Alla fine di maggio del 1889, nelle prime settimane del suo ricovero volontario nel manicomio di Saint-Rémy, Van Gogh trovò nel giardino una falena enorme. Ne scrisse al fratello Theo e descrisse i colori con precisione, nero, grigio, bianco, con riflessi di carminio e qualcosa che andava verso il verde oliva. Per dipingerla avrebbe dovuto ucciderla, scriveva, e sarebbe stato un peccato, l'animale era troppo bello. La disegnò prima, e il dipinto venne dopo, dal disegno. Il nome era sbagliato. La chiamava sfinge testa di morto, mentre quella che aveva davanti è una saturnia del pero, la falena più grande d'Europa, che sul dorso non porta alcun teschio. Il disegno lo spedì a Theo insieme a qualche studio di piante.




