
Sailko · PD
Giovanna Bellelli
Dettagli
La storia
Sul retro di questa piccola tela Degas scrisse il soprannome della bambina, Nini Bellelli, con la parola Napoli e al proprio nome. Giovanna era sua cugina, nata nel 1848, e dunque aveva circa otto anni quando posò per lui. Degas era arrivato in città nel luglio 1856, ospite dei parenti, e le fece uno studio di testa e spalle alto appena 27 centimetri. Porta un nastro nero tra i capelli e un minuscolo orecchino, e guarda dritto davanti a sé con occhi azzurro chiaro. Il volto è costruito con attenzione, mentre la camicetta bianca è risolta in poche pennellate chiare e veloci. La ritroviamo più tardi, in piedi accanto alla madre e alla sorella, nel grande ritratto della famiglia Bellelli, anch'esso al Musée d'Orsay. Questa testina rimase presso cugini napoletani finché, nel 1932, la Società degli Amici del Louvre non la donò ai musei nazionali francesi.




