
Testa di Alessandro Magno (tipo Schwarzenberg)
Dettagli
La storia
Secondo il biografo Plutarco, Alessandro Magno voleva essere ritratto da un solo scultore, Lisippo di Sicione. Plutarco aggiunge che molti successori e amici di Alessandro imitarono in seguito due suoi tratti, la lieve inclinazione del collo verso sinistra e lo sguardo umido e languido, e che Lisippo li aveva colti con la massima fedeltà.
Il museo ritiene che questa testa risalga probabilmente a un bronzo di Lisippo eseguito intorno al 330 a.C. Il bronzo è perduto, e questa è una copia romana in marmo dei primi decenni del II secolo d.C. Alessandro è senza barba, e sopra il centro della fronte i capelli si sollevano in un ciuffo, l'anastolé. La testa si volge a sinistra, proprio come racconta Plutarco, e il museo sottolinea quanto slancio questa torsione dia al ritratto.
Il naso è andato perduto. La testa, alta 36,5 centimetri, non appartiene al museo. È un prestito a lungo termine della famiglia Schwarzenberg, e per questo gli archeologi la chiamano Alessandro Schwarzenberg.




