Testa dell'Ares Borghese

Testa dell'Ares Borghese


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Nel 1807 il principe Camillo Borghese, marito di Paolina, la sorella di Napoleone, vendette allo Stato francese 344 sculture antiche della collezione di famiglia a Roma. Fra queste c'era una statua intera di Ares, il dio greco della guerra, finita al Louvre, dove si trova ancora. Da quella vendita gli studiosi parlano di Ares Borghese, e ogni altra replica della figura, compresa questa testa di Monaco, porta il nome della famiglia.

La testa piega appena verso destra sotto un elmo attico che il museo descrive con cura. Sul frontale dell'elmo due cani accucciati affiancano una palmetta. Sulla calotta due grifi affiancano una sfinge, di cui resta soltanto la zampa anteriore sinistra.

L'originale perduto risale alla fine del V secolo a.C. Il viaggiatore Pausania vide nell'agorà di Atene un Ares dello scultore ateniese Alcamene, e alcuni studiosi hanno collegato il tipo a quell'opera, un collegamento che resta un'ipotesi. Il museo data questa copia intorno al 200 d.C., con un punto interrogativo.

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