
Ercole incoronato dalle Muse
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La storia
È una cosa piccola, olio su rame poco più grande di un foglio, fatta per un principe che amava gli enigmi. Nel 1568 Francesco de' Medici stava allestendo uno studiolo privato, e Giorgio Vasari con una squadra di pittori lo riempì di piccoli quadri i cui soggetti erano ideati dal dotto priore Vincenzo Borghini. Ognuno nascondeva un significato lusinghiero sulla virtù medicea dietro una scena mitologica. Qui Ercole, l'immagine stessa della forza conquistata con la fatica, è incoronato dalle Muse, il sapere unito alla potenza, esattamente il complimento che un sovrano amava sentirsi rivolgere. Allori lo dipinse in quella maniera minuta e brillante come una gemma che questi quadri da stipo richiedevano, pensati per essere tenuti in mano ed esaminati da vicino.




