Ercole Mastai

Ercole Mastai


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Anno
150
Tecnica
bronzo dorato
Tipo
scultura

La storia

Si chiama Ercole Mastai dal cognome di Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti, il papa che lo acquistò poco dopo la scoperta, nel 1864. Erano gli ultimi anni della Roma papale, e sei anni dopo le truppe italiane sarebbero entrate in città.

La statua di bronzo dorato, più grande del vero, fu trovata sotto il cortile di Palazzo Pio Righetti, vicino a Campo de' Fiori, nell'area del Teatro di Pompeo. Giaceva distesa in una fossa, coperta da una lastra di travertino con incise tre lettere, F C S, cioè Fulgur Conditum Summanium. Era stata colpita da un fulmine di Summano, il dio romano dei tuoni notturni, e secondo l'uso romano aveva ricevuto una sepoltura rituale insieme ai resti di un agnello.

Pietro Tenerani la restaurò integrando le parti danneggiate con il gesso. Il giovane Ercole si appoggia alla clava, con la pelle del leone di Nemea sul braccio e i pomi d'oro delle Esperidi nella mano sinistra. È stato datato variamente tra la fine del I e l'inizio del III secolo dopo Cristo, e il museo ipotizza un modello di scuola attica dei primi decenni del IV secolo avanti Cristo. Oggi sta nella Sala Rotonda, la sala a cupola ispirata al Pantheon.

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