
Antonio da Correggio · PD
Sacra Famiglia con i santi Giovanni Battista ed Elisabetta
Dettagli
La storia
Per quasi tutta la sua vita questa piccola tavola, larga poco più di una mano, ha portato il nome sbagliato. Quando il collezionista pavese Luigi Malaspina la lasciò alla città nel 1833, il testamento la dava come opera di Francesco Francia, pittore bolognese. Solo nel 1880 il conoscitore Giovanni Morelli, che leggeva i quadri come altri leggono la calligrafia, vi riconobbe il giovane Correggio. Aveva sì e no 21 anni intorno al 1510, al lavoro nel piccolo centro da cui prese il nome, ancora intento ad assorbire ciò che aveva visto di Leonardo e del Mantegna. Quella tenerezza, il modo in cui Elisabetta sorregge il piccolo Giovanni accanto al Bambino, è la maniera morbida che più tardi avrebbe steso su intere cupole a Parma.




