Jean-Baptiste Belley, membro della Convenzione Nazionale

Anne-Louis Girodet · PD

Jean-Baptiste Belley, membro della Convenzione Nazionale


Dettagli

Anno
1797
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
158 × 111 cm

La storia

Nel 1794 la Convenzione rivoluzionaria francese abolì la schiavitù nelle colonie, e tre anni dopo Girodet dipinse questo ritratto per fissare quel momento. L'uomo è Jean-Baptiste Belley, nato in Senegal e venduto come schiavo a Saint-Domingue, l'odierna Haiti. Riscattò la propria libertà e divenne uno dei primi deputati neri della Convenzione nazionale. Indossa la divisa di rappresentante, con la fascia tricolore, e si appoggia con naturalezza a un busto di marmo. Quel busto è l'abate Raynal, il filosofo che aveva denunciato la schiavitù ed era morto da poco, nel 1796. Girodet mette così a confronto la carne viva e calda del deputato con il marmo freddo del pensatore. Cinque anni più tardi Napoleone ristabilì la schiavitù, e Belley morì prigioniero nel 1805.

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