
Giovanni Battista
Dettagli
La storia
Per molto tempo questa tavola è apparsa sbagliata. Una vecchia pulitura aggressiva ne aveva asportato le velature finali e un restauro ottocentesco vi aveva lasciato una fastidiosa tonalità verdastra, così il Battista si mostrava in una luce spenta e terrosa che nulla aveva a che vedere con il Moretto. Un restauro moderno ha rimosso tre strati di patina e ridipinture, e l'immagine è tornata fredda e argentea, con qualche accento più luminoso, come il pittore l'aveva concepita intorno al 1530. Giovanni Battista è in piedi, a figura intera, su un rialzo davanti a colline morbide, ultimo dei profeti e annunciatore della venuta di Cristo. Fu dipinto per essere guardato di scorcio, perché questa tavola è un'anta di un trittico smembrato. Il suo compagno, un San Pietro, è appeso poco lontano, e tra i due stava un tempo una figura centrale, probabilmente Cristo stesso, oggi perduta. Entrambe le tavole provengono dalla famiglia Manfrin, nobile casata veneziana, ed entrarono all'Accademia nel 1856, dove il dipinto è oggi esposto nella sala 13 con il numero 332.




