
Giuditta con la testa di Oloferne
Dettagli
La storia
Una vecchia tiene aperto un sacco, e una giovane sta per calarvi dentro una testa d'uomo. Le illumina una sola candela, il viso liscio della ragazza e quello rugoso della serva, mentre il resto della tenda resta al buio. È Giuditta, la vedova biblica che salvò la sua città decapitando il generale assiro Oloferne. Saraceni la dipinse a Roma intorno al 1610-1615. La composizione piacque, tanto che ne esiste una seconda versione autografa, oggi al Dayton Art Institute, in Ohio. La tela di Vienna viaggiò molto. Nel 1636 apparteneva al collezionista veneziano Bartolomeo della Nave. Due anni dopo gli agenti del marchese scozzese di Hamilton ne acquistarono i quadri, e dopo che Hamilton fu giustiziato a Londra nel 1649 molti passarono all'arciduca Leopoldo Guglielmo, governatore dei Paesi Bassi spagnoli. Il suo pittore di corte, David Teniers, fece incidere questa Giuditta per il catalogo a stampa dei dipinti italiani dell'arciduca.



