
Vincent van Gogh, La Mousmé, 1888. Wikimedia Commons. · PD
La Mousmé
Dettagli
La storia
Nel luglio del 1888, ad Arles, Van Gogh scrive al fratello Theo di aver appena terminato il ritratto di una ragazza che chiama «la mousmé». La parola l'aveva presa da un romanzo di Pierre Loti, Madame Chrysanthème, ambientato in Giappone: indicava una fanciulla di 12 o 14 anni. In quei mesi Van Gogh sognava il Giappone e vedeva la Provenza assolata come un suo equivalente europeo. Fa sedere la modella su una poltrona di legno, con la giacca a righe e la gonna a pois, e le posa tra le dita un ramo fiorito di oleandro. I contorni netti e i colori piatti nascono proprio da quel desiderio di dipingere «alla giapponese».




