Paesaggio con Ercole che trascina Caco fuori dalla sua caverna

Paesaggio con Ercole che trascina Caco fuori dalla sua caverna


Dettagli

Anno
1621
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
119 × 150 cm

La storia

È un mito di casa, ambientato sul suolo stesso di Roma. Ovidio lo racconta nei Fasti, il poema sul calendario romano. Ercole, di ritorno con i buoi sottratti al gigante Gerione, si ferma presso il Tevere. Di notte Caco, figlio di Vulcano che sputava fuoco e abitava una spelonca sull'Aventino, gli ruba alcuni capi e li trascina dentro all'indietro, per la coda, così che le orme indichino la direzione sbagliata. Sono i muggiti a tradirlo. Domenichino dipinge la conclusione, con Ercole che tira fuori il ladro per un piede, i pastori che accorrono e, a destra sotto un grande sperone di roccia, il bestiame ritrovato che pascola.

La tela nacque verso il 1621 o il 1622 per la villa che il cardinale Ludovico Ludovisi stava sistemando a Roma, in coppia con l'Ercole e Acheloo appeso accanto, e in seguito entrambe furono ingrandite con sottili listelli lungo i bordi. I due quadri non sono sempre rimasti insieme. Dal 1875 al 1928 questo fu depositato nel castello di Fontainebleau, mentre il compagno restava al Louvre.

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