
Il centauro e il drago
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La storia
Per la maggior parte degli autori antichi il centauro era un essere d'istinto, metà cavallo e incline alla violenza. Uno faceva eccezione. Chirone, saggio e mite, insegnava medicina e musica agli eroi, e fu proprio quel raro centauro dotto ad attrarre due poeti francesi dell'Ottocento che Redon ammirava, Maurice de Guérin e Leconte de Lisle. Entrambi scrissero il centauro dall'interno, come un essere diviso tra l'animale e la mente. Redon li lesse, ed è questa tensione che dipinge qui, verso il 1908, l'uomo-cavallo contro un drago in un colore saturo e onirico. Chi vinca resta indeciso. A trattenerlo è la doppia natura della creatura stessa, metà ragione, metà zoccolo e muscolo, che incontra un mostro sul limite di un mondo immaginato.




